Ricordoquel tuo sorriso
alle porte dei giardini
che hanno testimoniato per primi
quel mio desiderio di abbracciarti
quando proponevo di andare al cinema
e come lungo la nostra ricerca
pensavamo a come si complicano le cose
ogni volta che si tenta di organizzarli
poi come ci siamo salutati in fretta
per non perdere l’autobus
viaggiavo osservando la gente
che pareva sorridermi mentre ti anticipavo
poi con te che scherzavi
appena incontrati vicino alla fermata
del tanto tempo passato senza vederci
con quella tenerezza che simboleggia i tuoi occhi
quasi confessando della gioia di esserci insieme
per passare quel che basta di tempo,
pensavo intensamente al cielo racchiuso in loro
e alla nostra strana avventura
scatenata nonostante il poco tempo che ci unisce
finche non regnò il silenzio
con te fra le mie mani e la tua testa
che posava sul mio petto
e le mie labbra che senza accorgermi
cercavano la tua pelle
Istanti lunghi
mani che impazzivano a cercarsi
dita che tingevano l’aria con le sembianze del nostro contatto
e cuori che battevano col ritmo del nostro desiderio
luce che scompariva a lungo fra un sospiro e l’altro
mentre i nostri baci assorbivano il tutto
con quella frenesia che muoveva i nostri corpi
piano a piano ci copriva il nudo
e piano a piano svaniva il posto
e rimanevamo soli col tempo perplesso
non sa se avanzare o frenare per non perdere la scena
Ricordo
come vedendoti mi attraverso quel desiderio
di non smettere di invocare quel tuo splendore
e come volevo naufragare per lungo e largo nelle tue piazze
praticando il tuo desiderio
fino allo spasimo e fin che “ricordo”

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