con quell'ombra nello specchio
non fiato allibito dall'imbarazzo
e non so come rompere il ghiaccio
ad attendere che fosse lui ad iniziare
a confessare di sapere che ora di partire
solo il tempo di raccogliere i pezzi di carta lasciati in giro
tentando di tracciare le sembianze di una nuova esistenza
ma fallendo ancora
lui non abbassa lo sguardo
occhi impauriti o forse dispiaciuti
non voleva illudere nessuno
era la forte voglia di potersi convivere
la forte nostalgia che ha da una vita
il desiderio di vivere
o meglio di esistere
lui abbassa lo sguardo e s’inchina per raccogliere un foglio
legge le prime parole
poi si siede per terra
dove mi trovo anch'io
ascolto attraversato da passioni che solo lui sa provocare
da voglie antiche che solo lui sa risuscitare
piango di nuovo
era la poesia su mia madre
la porterà di nuovo via
per accudirla
assieme a tutto il resto nuovo e vecchio
è la convinzione di entrambi
non si può convivere ancora
i limite sono maggiori
e le responsabilità sono di più
unirci significa separarci dal resto
il prezzo è cosi alto che non giustifica il risultato
ma resta di fatto che ritrovarci è stato bello
e sarà bello ancora le prossime volte
sperando che mai sarà per salutarci per sempre
“Ti voglio bene
tieni sempre la schiena dritta
e non illuderti mai
non si ottiene sempre tutto dalla vita
alla prossima con amore,
sarò TE per sempre”.

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