e sparpagliate pezzi di carta
disegni incompleti dei nostri baci
pezzi di memoria che appaiano
lungo questa via deserta
che mi separa da te
frammenti della tua pelle nuda
dell'odore di quella calda emozione
e di quel tremare davanti alla realtà temuta
la voglia di abbracciare quel tuo petto
ed assaporare i tuoi lunghi baci
mentre i tuoi occhi chiusi
si lasciano andare nella tempesta
rubando qualche attenzione al nostro “dialogo”
e mentre t'immagino scatenata con la tua passione
per poi rallentare e sospendere il respiro
travolta da quel tremare tenero
col cuore che batte velocemente
mentre t’invade l'orgasmo
frammenti di quei pochi istanti che ti separano dal mondo
per poi riportarti col primo respiro che riprendi
al momento che attende
di poter proseguire con l'andare del tempo
frammenti di te piena di te
mentre i tuoi occhi aperti osservano l'intorno
in una stanza piena di strane immagini
di te sola
di te con altri mentre sei sola
di te mentre sei lontano
e di quel che resta da immaginare
lungo le notti che attendono
il ritorno del mattino
freddo che circonda quel senso di perso
in mezzo all’oceano del nostro imbarazzo
mentre inventiamo metafore più o meno insignificanti
per cercare di dire “ti desidero”
per sfuggire al silenzio
che preme per occupare la nostra mente
mentre le mani vagano nel vuoto
cercando di afferrare
ogni limbo di pelle
che forma questi nostri corpi
lungo quest’insofferente attesa
per superare il tempo che ci separa
dal nostro prossimo abbraccio
racchiuso nella gabbia di questo petto
che attende di spalancare le porte
fino all’orizzonte invisibile
della nostra passione
e
frammenti di un tuo sorriso
che lamenta del poco tempo
e del mio atteggiamento banale
lungo le ore sprecate
del nostro ultimo incontro

4 commenti:
Belo poema, Straniero!
Trabajo muy bueno.
Gracias por compartirlo.
Hasta siempre
Troppa solitudine nei tuoi poesie, c'è sempre un distacco, tutto il blog mi sembra unito, sempre ricordi, e sempre lontano, e qualcosa da libanesi, no??
Bella comunque.
Io ho notato l'altro blog, ma sempre rilevo più profondità qui, purtroppo e qualcosa tra me e l'arabo come lingua che non ho imparato nella maniera giusta, io non scrivo in arabo, e se lo faccio, avrei più lettori, lo so. Comunque sto provando...
Sul comment, i libanesi sono dispersi dapertutto , "aux quatre coins du monde", e una difficile realtà, quasi tutta la mia famiglia sta per lasciare l'Egitto, ma non credo che sia cosi facile come loro pensano(la decisione), lasciare tutto andare altrove, la gente non ti conosce, e anche se ti conoscono, tu non sei uno da loro, e loro lo sanno che tu non sei come loro. Anche se avete molto da simile, perché tutti noi umani in fondo, siamo simili.
E poi cerchi sempre di armonizzarti con questa nuova società, e lo sai che questo non e dove appartieni.
Voglio andare via, girare il mondo, ma non voglio avere una casa nuova. Ma anche qui mi sento un po straniera.
Buone feste per te, per tutto il mondo.
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